Defibrillatori

DEFIBRILLATORI AUTOMATICI E MANUALI

L’esperienza che abbiamo maturato in quasi 30 anni di lavoro ci ha insegnato l’importanza di fornire al nostro Cliente un servizio di qualità: veloce ed efficiente ma soprattutto di supportarlo nella risoluzione delle problematiche che quotidianamente si devono affrontare in questo settore.Nella nostra Filiale di Udine abbiamo allestito uno Showroom di 300 mq ed un magazzino attrezzato per la vendita di materiale medicale, elettromedicale e per il primo soccorso.

Nell’ambito degli elettromedicali abbiamo deciso di occuparci della vendita di defibrillatori, essendo uno dei prodotti che suscita maggiore interesse. Il defibrillatore manuale (o semiautomatico e automatico) è lo strumento salvavita per eccellenza in quanto consente l’esecuzione della defibrillazione, la procedura medica che permette il ripristino del normale ritmo cardiaco.

Con l’acquisto di un defibrillatore manuale o automatico Tergas avrai la sicurezza di affidarti ad apparecchi di alta tecnologia, valore e resistenza, certificati e sicuri per il trattamento di situazioni urgenti come la rianimazione cardiopolmonare.

Nella distribuzione di defibrillatori proponiamo sia il defibrillatore manuale che il defibrillatore automatico esterno, che, come vedremo in seguito, presentano caratteristiche diverse nella modalità di utilizzo e nella normativa.

Si è iniziato a parlare della normativa sull’utilizzo dei DAE, Defibrillatori Automatici Esterni, in ambienti extra ospedalieri, nel lontano 2001. Con la Legge 120 del 3 Aprile 2001, si è infatti consentito l’uso del dispositivo anche a personale non medico purché abbia ricevuto idonea Formazione alla rianimazione cardiopolmonare. Si è sviluppato, quindi, un iter normativo in materia del quale, di seguito, si riportano le normative più rilevanti che ti consigliamo di leggere prima di procedere all’acquisto di un defibrillatore.

 

PRINCIPALI NORMATIVE SULL’UTILIZZO DEI DEFIBRILLATORI

Operando Tergas nella vendita di defibrillatori ti sottoponiamo il seguente è un breve testo informativo sulle direttive più rilevanti in riferimento ai Defibrillatori Automatici Esterni. L’obiettivo è quello di esporre le Normative più importanti per fare chiarezza in un ambito di Leggi e Decreti completi ed in continua evoluzione. L’argomento è sempre di maggiore attualità visti i recenti tristi casi di cronaca che hanno promosso lo sviluppo di un iter normativo in materia.
I Defibrillatori si dividono principalmente in due grandi categorie: Defibrillatori Manuali ed Automatici Esterni. I Defibrillatori Manuali sono utilizzabili solo da un medico che, una volta accertata la condizione del paziente tramite diagnosi, seleziona personalmente l’energia da usare nella scarica. Con l’espressione Defibrillatore Automatico Esterno (DAE) ci si riferisce invece, ad un sistema di analisi del ritmo cardiaco, in grado di indicare al Soccorritore se la scossa salvavita sia necessaria o meno e ad un sistema di caricamento automatico. I Defibrillatori Semiautomatici sono stati ideati per personale adeguatamente addestrato a cui però non è richiesto l’onere della diagnosi elettrocardiografica; questa, infatti, viene svolta automaticamente dall’apparecchio che invia un messaggio visivo e sonoro. I Defibrillatori Automatici sono simili a quelli Semiautomatici con la differenza tecnica che sono dotati solo del tasto di accensione ed erogano in automatico lo shock, quando necessario. È indispensabile valutare tutti gli aspetti prima di effettuare l’acquisto di un defibrillatore!Di seguito riportiamo brevi stralci delle normative più rilevanti in merito all’utilizzo dei Defibrillatori:

  • Legge n. 120 del 3 Aprile 2001. Questa direttiva permette, ad operatori adeguatamente formati, di utilizzare il Defibrillatore in sede extra ospedaliera.
  • 7 comma 11, del D.L. n. 158 del 13 Settembre 2012 (convertito nella Legge n. 189 dell’8 Novembre 2012). In questo articolo del D.L. n. 158, conosciuto come “Decreto Balduzzi”, si stabilisce l’obbligo di idonea certificazione medica per gli atleti. Vengono inoltre varate le Linee Guida per l’effettuazione di controlli sanitari sui praticanti e per la dotazione e l’impiego, da parte di società sportive sia professionistiche che dilettantistiche, di Defibrillatori Automatici e di eventuali altri dispositivi salvavita.
  • Decreto 24 Aprile 2013 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 Luglio 2013). Questo provvedimento (in attuazione dell’art. 7, comma 11, del Decreto Legge 13 Settembre 2012, n. 158), chiarisce le differenze tra attività amatoriale ed attività sportiva non agonistica e le tempistiche con cui le società devono dotarsi del Defibrillatore. In particolare, le società professionistiche devono attuare la disposizione entro 6 mesi dall’entrata in vigore del presente Decreto, mentre le società dilettantistiche dispongono di 30 mesi per adeguarsi. Nell’allegato E del Decreto vengono tracciate le Linee Guida che regolano i vari aspetti relativi alla dotazione del Defibrillatore. Vengono stabiliti, ad esempio, il posizionamento (ad una distanza da ogni punto dell’impianto percorribile in un tempo utile per garantire l’efficacia dell’intervento), il tipo (i defibrillatori DAE devono essere marcati CE, come dispositivi medici ai sensi della vigente normativa comunitaria e nazionale), la manutenzione e la segnaletica. La batteria deve avere carica sufficiente a garantirne il funzionamento; le piastre adesive devono essere sostituite alla scadenza e deve essere identificato un referente incaricato di verificarne regolarmente l’operatività. Tutti i soggetti che sono tenuti o che intendono dotarsi di defibrillatori DAE devono darne comunicazione alla Centrale Operativa 118 territorialmente competente, specificando il numero di apparecchi, la loro dislocazione e l’elenco degli operatori in possesso dell’attestato che ne permette l’utilizzo. Ai fini della Formazione del personale è opportuno individuare i soggetti che all’interno dell’impianto sportivo, per disponibilità, presenza temporale nell’impianto e presunta attitudine, appaiono più idonei a svolgere il compito di First Responder. I Corsi di Formazione metteranno in condizione il personale di utilizzare in sicurezza i defibrillatori automatici DAE e comprendono l’addestramento teorico-pratico alle manovre di BLS D (Basic Life Support and Defibrillation), se necessario anche pediatrico. La Formazione deve essere dispensata sotto la responsabilità di un medico ed i candidati, prima di conseguire l’attestato finale, devono sottoporsi ad una prova pratica che ne valuti la preparazione. I corsi devono essere effettuati da Centri accreditati dalle Regioni, sentiti i Comitati Tecnici Regionali per l’Emergenza, secondo specifici criteri e sono svolti in conformità alle Linee Guida Nazionali del 2003 così come integrate dal D.M. 18 Marzo 2011. Quest’ultimo testo, oltre a definire le modalità di Formazione all’uso del defibrillatore DAE, promuove la realizzazione di Programmi Regionali per la loro diffusione e il loro utilizzo.

Essendo Tergas coinvolta nella vendita di defibrillatori, di seguito riportiamo i provvedimenti più significativi, relativi alla Regione Veneto.

Il Decreto della Giunta Regionale n. 2068 del 19 Novembre 2013 si basa sulle delibere n. 619 del 22 Marzo 2002 e n. 1425 del 15 Maggio 2007 (che avviavano, rispettivamente, la prima e la seconda fase del progetto di diffusione dei Defibrillatori in Regione) e sul Decreto Ministeriale del 18 Marzo 2011. Con questo testo vengono approvate le modalità di diffusione e utilizzo dei defibrillatori DAE in Regione.

La Delibera della Giunta Regionale del Veneto n. 4282 del 29 Dicembre 2009, “Regolamento per la gestione del defibrillatore automatico DAE in ambito extra-ospedaliero”, si riferisce alla Formazione e all’autorizzazione all’impiego dei defibrillatori DAE, alla loro gestione ed al monitoraggio della rete. Nell’Allegato A, si chiarisce che l’autorizzazione ha validità annuale e può essere rinnovata tramite la frequenza del corso di retraining.

La Direzione dei Servizi Sanitari, su proposta del CREU (Coordinamento Regionale Emergenza Urgenza) e sulla base delle Linee Guida Internazionali (e dei dati presenti in letteratura) può disporre, con Decreto del Dirigente Regionale, l’estensione della durata delle autorizzazioni sino ad un massimo di due anni. In Veneto, dopo circa tre anni dal DGRV n. 4282 del 2009, con Decreto n. 98 del 9 Luglio 2012, la durata della validità dell’autorizzazione è prorogata da 12 a 24 mesi dal rilascio o dall’ultimo rinnovo. Infine, le tempistiche con cui le società sportive venete devono dotarsi di un defibrillatore automatico sono quelle riportate nel Decreto del 24 Aprile 2013.

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